Circolari

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Lunedì 27 Gennaio 2014 00:00

Spot Fondazione Lavoro Assegno di Collocazione

Siamo lieti di comunicarVi che è stato realizzato, in collaborazione con Fondazione Studi, uno spot per pubblicizzare le attività di Fondazione Lavoro in merito alla gestione dell'assegno di ricollocazione.

L'iniziativa mira a far conoscere la Fondazione ed il suo modo di operare ad un vasto pubblico e non solo a coloro che risultano beneficiari dell'assegno di ricollocazione.

Il video è stato pubblicato sul nostro sito www.fondazionelavoro.it all'interno dell'Area “Assegno Ricollocazione”.

Vi chiediamo, se interessati, di pubblicare il link del video sui vostri siti e canali social al fine di promuovere l'attività di Fondazione Lavoro nell'ambito dell'Adr.

Visualizza il video https://www.youtube.com/embed/UKUv09pSDCg

 

 

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9° Congresso nazionale Consulenti del lavoro

"I nuovi scenari della professione tra opportunità e regole". Questo il tema scelto per il 9° Congresso nazionale di Categoria, che sarà inaugurato il 28 aprile 2017 a Napoli. I lavori si svolgeranno presso il Teatro Augusteo, nel cuore della città partenopea, a partire dalle ore 10.30 e termineranno alle ore 13.00 del 29 aprile 2017.

Una due giorni per riflettere sulle funzioni e sulle riserve di legge acquisite dalla Categoria in questi anni, sulla consapevolezza del ruolo sociale e della centralità della sua azione nel mondo del lavoro e nella società. Certezze da cui partire per costruire insieme le azioni e gli scenari nei quali muoversi in futuro, rafforzando la rete professionale e consentendo ai giovani di continuare a scommettere su un avvenire da libero professionista.

Sarà l'occasione per discutere e condividere programmi, obiettivi e nuove opportunità. Si parlerà di politiche attive e welfare aziendale, di previdenza, di tutele per i lavoratori autonomi e di alternanza scuola-lavoro attraverso il confronto diretto con chi quotidianamente svolge l'attività nei territori con impegno e responsabilità.

"Pensare a ciò che la nostra Categoria oggi rappresenta per il tessuto sociale - si legge nella lettera della Presidente CNO, Marina Calderone, ai Presidenti Provinciali - implica una doverosa riflessione sul futuro. Ci aspetta un 2017 molto importante e con grandi cambiamenti frutto delle ultime riforme. Per continuare ad essere protagonisti del mondo del lavoro, pertanto, dobbiamo essere preparati alle sfide che ci attendono e insieme definire una strategia".

Inoltre, il 27 aprile 2017, alla vigilia dell'inaugurazione del Congresso, sarà presentato il rapporto sul mercato del lavoro della Regione Campania, realizzato dall'Osservatorio statistico di Categoria. Sarà oggetto di una tavola rotonda all'interno di una giornata di formazione di straordinario interesse, interamente dedicata ai colleghi della regione ospitante.

Tratto dal sito ufficiale della categoria: “Consulenti del lavoro.it”


 

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INAIL: pubblicato il nuovo modello OT/24 2017

Pubblicato, nella sezione modulistica del sito INAIL, il nuovo modello OT/24 per le istanze che verranno inoltrate nel 2017 in relazione agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel 2016.

Invariato il punteggio 100, che l’Azienda deve ottenere, sommando interventi dei gruppi A, B e C, per poter accedere alla riduzione; più articolati, invece, i documenti di supporto, che l’Azienda deve produrre ed allegare alla domanda. I documenti devono avere data nell’anno antecedente a quello in cui si presenta la domanda.

 

Oscillazione del tasso Per prevenzione.

Che cos'è lo sconto per prevenzione? L' Inail premia con uno "sconto" denominato "oscillazione per prevenzione" (OT/24), le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni).

 

A cosa serve.

L’ “oscillazione per prevenzione" riduce il tasso di premio applicabile all'azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all' Inail. In base al decreto ministeriale 3 marzo 2015, che ha sostituito l'articolo 24 decreto ministeriale 12 dicembre 2000, la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo, come segue:

lavoratori-anno: incidenza del tasso di riduzione

fino a 10 28%

da 11 a 50 18%

da 51 a 200 10%

oltre 200 5%

 

Chi può beneficiarne?

Su domanda, tutte le aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro (pre-requisiti).
E’ necessario che l'azienda abbia effettuato, nell'anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia.
Ad ogni intervento è attribuito un punteggio. Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario aver effettuato interventi tali che la somma dei loro punteggi sia almeno pari a 100.

 

Documentazione da produrre.

L’Istituto individua per ogni intervento la documentazione che ritiene probante l’attuazione dell’intervento dichiarato, che va allegata alla domanda. E’ fatta salva la facoltà dell’ Inail di procedere, in sede di istruttoria o successivamente, alla verifica di quanto dichiarato dal richiedente.


Come ottenere la riduzione?

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione Servizi online presente sul sito www.inail.it entro il 28 febbraio dell'anno per il quale la riduzione è richiesta. Il facsimile del modello di domanda, che deve essere compilata solo online, è disponibile nella sezione Modulistica insieme alle relative Istruzioni per la compilazione.


Valutazione e decisione.

L' Inail, entro i 120 giorni successivi al ricevimento della domanda, comunica all'azienda il provvedimento adottato adeguatamente motivato.

 

Applicazione della riduzione.

La riduzione riconosciuta dall' Inail opera solo per l'anno nel quale è stata presentata la domanda ed è applicata dall'azienda stessa, in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.

 

Si precisa che l’inoltro del modello OT24 può essere effettuato da soggetto delegato (Consulente del Lavoro) dall’azienda per la gestione dell’Inail, ma gli interventi da dichiarare e la documentazione da produrre devono essere fornite dal Consulente per la Sicurezza della stessa.

 

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Circolare 03/17/ST.MO/FLA

1 - Collocamento obbligatorio aziende dai 15 ai 35 dipendenti dal 01/01/2018;

2 - Garanzia Giovani anno 2017;

3 - Riepilogo disposizione normative “Videosorveglianza”;

4 - Apprendistato: nuove disposizioni per la formazione dal 2017;

5 - “Rottamazione” delle cartelle a ruolo;

6 - Notifiche avvisi/cartelle di pagamento.

1. Nuove disposizioni sul collocamento obbligatorio D. Lgs. n. 151 del 14 settembre 2015 e D. Lgs. n. 185 del 24 settembre 2016. – Riferimento nostra Circolare 01/17.

 

 

ATTENZIONE: a partire dal 01/01/2017 i datori di lavoro che occupano dai 15 ai 35 dipendenti sono obbligati ad assumere un lavoratore disabile, al di là della volontà di procedere a nuove assunzioni.

N.B. Aziende dai 15 ai 35 dipendenti: obbligo assunzione disabili rinviato al 01/01/2018 con il D.L. “Milleproroghe”

 

 


 

INCENTIVI PER L’INSERIMENTO DEI DISABILI:

l’azienda che intenda comunque procedere all’assunzione di disabili, nonostante non sia  soggetta all’obbligo, potrebbe avere diritto ad incentivi da valutare di volta in volta anche in base ai requisiti del soggetto da assumere.

 

2. Garanzia Giovani 2017;

Nuovi incentivi per le assunzioni di giovani registrati al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” di età compresa fra i 16 e i 29 anni che non siano inseriti in un programma di studi o formazione e che siano disoccupati. Il nuovo incentivo si applica alle assunzioni effettuate dal 01/01/2017 al 31/12/2017.

Vale per assunzioni a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato professionalizzante e a tempo determinato per almeno 6 mesi; da valutare la situazione aziendale e del/la giovane da assumere.

 

3. Riepilogo disposizione normative “Videosorveglianza”;

Nuove disposizioni decorrenti dal settembre 2015 che adeguano la normativa sul controllo a distanza dei dipendenti alle nuove tecnologie.

Gli impianti audiovisivi e altri strumenti – anche i GPS installati su autoveicoli e attrezzature, cellulari aziendali, smartphone, pc, tablet, sistemi di timbratura etc. - dai quali derivi un controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e previo accordo sindacale o autorizzazione amministrativa da parte delle DTL del lavoro da richiedere su apposito modello e con n. 2 marche da bollo da € 16,00.

Secondo la nuova normativa, tali informazioni sono utilizzabili ai tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, quindi anche ai fini disciplinari, a condizione che:

  • sia data adeguata informazione ai lavoratori delle modalità d’uso degli strumenti utilizzati e della effettuazione dei controlli. Tale informativa è stata da noi predisposta ed è da consegnare ai lavoratori contestualmente all’inizio del rapporto di lavoro o comunque dal momento dell’utilizzo di tali dispositivi;
  • sia rispettato quanto disposto dal decreto legislativo n. 196/2003 - Privacy.

ATTENZIONE: il datore di lavoro che effettua controlli mediante impianti audiovisivi e altri strumenti in violazione delle norme suddette è punito con: ammenda da € 154,00 a

€ 1.549,00 ovvero arresto da 15 gg ad un anno.

Raccomandiamo di effettuare sempre l’informativa ai lavoratori!

Vale anche per gli stagionali.

 

Gli impianti di allarme e di videosorveglianza possono dare diritto a credito di imposta per l’azienda: da verificare con il vostro fiscalista.

 

4. Apprendistato: nuove disposizioni per la formazione dal 2017

La formazione obbligatoria è divisa tra:

  • formazione professionalizzantesvolta a cura dell’azienda
  • di base e trasversaledal 01/01/2017 svolta da soli Enti accreditati tramite l’Agenzia del Lavoro di Trento che la offre gratuitamente alle aziende e ai lavoratori;
  • vale per apprendisti assunti dal 01/01/2017 in poi;
  • i datori di lavoro in accordo con gli apprendisti dovranno contattare  entro 60 gg dalla data di assunzione un Ente accreditato dall’Agenzia del Lavoro per la formazione di base e trasversale;
  • la durata standard del percorso formativo è pari a:

120 ore per apprendisti in possesso di licenza media e/o elementare

80 ore per apprendisti in possesso di diploma (scuola secondaria o professionale)

40 ore per apprendisti in possesso di laurea o titolo equivalente

Il percorso sarà di 40 ore per ogni anno.

00 ore per apprendisti stagionali con contratti inferiori a 3 mesi

20 ore per apprendisti stagionali con contratti da 3 a 6 mesi

40 ore per apprendisti stagionali con contratti superiori a 6 mesi

NB: L’apprendista dovrà essere in regola con i corsi sulla sicurezza del lavoro.

Contattateci per informazioni e per la scelta dell’Ente formativo.


5. “Rottamazione” delle cartelle a ruolo;

definizione agevolata dei ruoli con abbuono sanzioni e interessi dal 2000 al 2016. La domanda va presentata entro il 31/03/2017 mediante apposito modello con possibilità di rateizzo in massimo 5 rate e interessi 4,5%. Scadenze: luglio, settembre, novembre 2017; aprile, settembre 2018.

 

6. Notifiche avvisi/cartelle di pagamento.

Notifiche e avvisi di accertamento dal 01/07/2017 avverranno esclusivamente a mezzo PEC. Si raccomanda pertanto di verificare almeno una volta alla settimana la casella di posta PEC al fine di evitare decorrenze dei termini relativi a eventuali avvisi di accertamento o cartelle esattoriali.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo cordiali saluti.

Arco, lì 04/03/2017

 

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Circolare 2/17/ST.MO/FR


OGGETTO: istanza di riduzione tasso tariffa INAIL entro il 28/02/2017.

Con la presente informiamo che

 

entro il 28 febbraio 2017

tutte le imprese che nel 2016 hanno effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro

possono presentare apposito modello ai fini della istanza di

riduzione del tasso medio di tariffa INAIL,

In questo modo il tasso per il calcolo del premio INAIL potrà essere inferiore.

 

Invitiamo pertanto le aziende interessate che sono già state interpellate e informate al riguardo, a rivolgersi al nostro Studio per ulteriori delucidazioni e chiarimenti.


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Circolare 01/17/ST.MO/STE

Oggetto: nuove disposizioni sul collocamento obbligatorio D. Lgs. n. 151 del 14 settembre 2015 e D. Lgs. n. 185 del 24 settembre 2016.

In caso di mancata assunzione di disabili con l’entrata in vigore dei decreti correttivi del Job Act viene previsto l’aumento della sanzione amministrativa applicabile.

CATEGORIA DI SOGGETTI INTERESSATI

  • Invalidi civili: persone in età lavorativa affette da minorazioni, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.
  • Invalidi del lavoro: persone invalide a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale con invalidità superiore al 33%.
  • Non vedenti
  • Sordi
  • Invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio.
  • Persone con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo, le quali percepiscono l’assegno ordinario di invalidità e si trovano già nelle condizioni psicofisiche accertate dall’Inps. (novità introdotta dal 24 settembre 2015 D. Lgs n. 151/2015).

DATORI DI LAVORO OBBLIGATI

I datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti:

  • dai 15 ai 35 l’assunzione di un lavoratore disabile scatta nel caso di nuova assunzione (quindi quando i dipendenti salgono a sedici) e il datore di lavoro ha tempo dodici mesi dal momento in cui si è instaurato il nuovo rapporto per adempiere all’obbligo;
  • dai 36 ai 50 devono assumere due disabili;
  • oltre i 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

ATTENZIONE: a partire dal 01/01/2017 i datori di lavoro che occupano dai 15 ai 35 dipendenti sono obbligati ad assumere un lavoratore disabile, al di là della volontà di procedere a nuove assunzioni.

 

COMPUTABILITA’ NELLA QUOTA D’OBBLIGO DEL PERSONALE NON ASSUNTO OBBLIGATORIAMENTE

Nella quota di riserva prevista dalla norma, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 185 del 24 settembre 2016, devono essere computati nell’aliquota i lavoratori già disabili prima dell’assunzione (ma non assunti per il tramite del collocamento obbligatorio) con una percentuale di riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%.


ESCLUSIONI ED ESONERI

I datori di lavoro privati che occupano addetti impiegati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l’esonero dall’obbligo delle quote riserva al prezzo del pagamento di un contributo giornaliero di € 30,64 per ciascun disabile non assunto.

 

INCENTIVI PER L’INSERIMENTO DEI DISABILI

A partire dal 1° gennaio 2016 non saranno più le Regioni ad erogare i benefici ma direttamente l’Inps. L’agevolazione per l’assunzione a tempo indeterminato di disabili è modulata in base alla percentuale di disabilità del soggetto e va valutata di volta in volta:

  • disabile con riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%: agevolazione pari al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per 36 mesi;
  • disabile con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%: agevolazione pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per 36 mesi;
  • lavoratori con disabilità intellettiva e psichica con riduzione superiore al 45%: agevolazione pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per massimo 60 mesi. In questo caso se l’assunzione avviene con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, il beneficio viene riconosciuto per tutta la durata del contratto.

 

SANZIONE

Il datore di lavoro che non ottempera, per cause a lui imputabili, agli obblighi di assunzione è soggetto ad una sanzione amministrativa pari a € 153,20 per ogni giorno e per ogni lavoratore non assunto. Per completezza ricordiamo che la sanzione in precedenza era fissata in € 62,77 giornalieri.

 

 

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PAGAMENTO RETRIBUZIONI DI DICEMBRE 2016 ENTRO IL 12 GENNAIO 2017


  • Secondo quanto stabilito dall’art. 51 del TUIR solo i compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2017 si possono considerare nel periodo d’imposta 2016; si tratta del principio di cassa allargato.
  • Lo stesso principio di cassa allargato si applica ai compensi pagati ai collaboratori a progetto (art. 61 D. Lgs.276/2003) e collaborazioni coordinate e continuative co.co.co come gli amministratori di società.

 

Conseguenze per il dipendente

Pagamento entro il 12 gennaio 2017

I redditi si considerano percepiti nell’anno di competenza 2016.

Verranno inclusi nella CU 2017 (ex modello CUD) redditi 2016.

Pagamento successivo al 12 gennaio 2017

I redditi si considerano percepiti nell’anno di competenza 2017.

Verranno inclusi nella CU 2018 redditi 2017.

Conseguenze per il datore di lavoro

 

 

 

Costo del lavoratore

Il costo relativo alle retribuzioni sarà deducibile secondo il criterio della competenza, le retribuzioni saranno quindi deducibili nel periodo d’imposta 2016 anche se corrisposte successivamente al 12 gennaio 2017.

Compensi degli amministratori (non professionisti art. 50 TUIR)

Per le società che erogano tali compensi, gli stessi sono deducibili nell’anno cui si riferiscono, solo se pagati entro il 12 gennaio 2017.

Conseguenze per il datore di lavoro professionista

Costo del lavoratore

Per costoro opera il principio di cassa, in base al quale, ai fini della deducibilità dei costi relativi alle retribuzioni, rilevano esclusivamente le spese effettivamente sostenute nel periodo d’imposta 2016.

 

 

È necessario, quindi, che il pagamento venga effettuato entro e non oltre il 12 gennaio 2017 in modo che entro tale data i compensi risultino disponibili per il lavoratore.

Affinché i pagamenti dei salari e stipendi ai dipendenti, i compensi ai collaboratori a progetto e amministratori (co.co.co) possano essere considerati effettuati entro 12 gennaio 2017 è necessario considerare quanto segue:

 

Per i pagamenti in contante

Per i pagamenti con Assegno Circolare o Assegno Bancario

Per i pagamenti con bonifico bancario

Solo se la retribuzione è inferiore a € 3.000,00.

 

Il pagamento si considera effettuato al momento della consegna materiale della somma di denaro. A titolo di prova è opportuno ottenere dal lavoratore una quietanza con la data di pagamento entro il 12 gennaio 2017.

L’assegno deve essere opportunamente datato (entro il 12 gennaio 2017) con la clausola “non trasferibile” se l’importo supera i € 999,99.

Il pagamento si considera effettuato al momento della consegna al beneficiario.

Il pagamento si considera effettuato il giorno in cui viene eseguita l’operazione di accredito sul conto del beneficiario.

 

 

 

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Circolare 05/16/ST.MO/STE
Oggetto: VOUCHER - nuove disposizioni sulla comunicazione delle prestazioni di lavoro accessorio.


Il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016 entrato in vigore l’8 ottobre 2016 ha modificato la disciplina relativa alla comunicazione obbligatoria dovuta dai committenti delle prestazioni di lavoro accessorio al fine di prevedere:

-       la tracciabilità dei voucher;

-       controlli specifici sull’utilizzo dei buoni – lavoro.

Di seguito vengono riportate le modifiche introdotte dal decreto legislativo.

 

La comunicazione preventiva per le prestazioni di lavoro accessorio deve essere inviata:

 

-       almeno 60 minuti prima dell’inizio di ogni singola prestazione lavorativa;

-       alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro mediante messaggio di posta elettronica;

-       deve contenere i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, luogo di svolgimento della prestazione, giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

 

 

Alla luce delle istruzioni operative contenute nella circolare n. 1/2016 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, di seguito si indicano le modalità per adempiere ai nuovi obblighi di legge:

 

  • procedere alla comunicazione di attivazione dei voucher nel sito dell’Inps (al seguente indirizzo: https://servizi.inps.it/servizi/poa/form/defaultinternet.aspx) con la solita modalità;
  • inviare una mail di posta elettronica, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, alla competente Direzione del lavoro.

 

 

Requisiti della mail:

·        Oggetto della mail: indicare il codice fiscale e la ragione sociale del committente (ditta).

·        Corpo della mail: riportare la ragione sociale e il codice fiscale del committente. Indicare tutti i dati relativi all’attivazione e quindi: nome e cognome del lavoratore, codice fiscale del lavoratore, luogo della prestazione, giorno di inizio della prestazione, ora di inizio e di fine della prestazione.

·        La mail deve essere priva di qualsiasi allegato.

·        Indirizzo a cui inviare la mail:

v Per le aziende operanti nella provincia autonoma di Trento inviare la PEC al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

v Per le aziende operanti nella provincia di Brescia inviare una mail di posta elettronica normale al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si raccomanda di conservare copia delle e-mail trasmesse, così da semplificare le attività di verifica da parte del personale ispettivo.

 

ATTENZIONE: sia la comunicazione di attivazione sul sito dell’Inps, sia l’invio della mail con le modalità esposte sono OBBLIGATORIE per non incorrere nelle sanzioni sotto indicate.

 

SANZIONI

Nuova sanzione amministrativa ->quantificata dalla norma da € 400,00.- ad € 2.400,00.- per ciascun lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione alle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.

 

Maxisanzione per lavoro nero -> nel caso di mancanza della comunicazione di inizio attività da inviare all’Inps.

Le modifiche introdotte dalla norma riguardano i committenti imprenditori non agricoli, i professionisti e gli imprenditori agricoli, senza interessare gli altri committenti di lavoro occasionale, datori di lavoro privati (famiglie) privi della partita Iva.

 

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo cordiali saluti.

 

 

 

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Roma, giovedì 30 giugno – sabato 2 luglio 2016

Prima dell’apertura del Festival del Lavoro 2016, oltre 7000 consulenti del lavoro in piazza San Pietro per l’udienza di Papa Francesco

 

Papa: famiglia soffre conseguenze cattivo lavoro, piena e dignitosa occupazione

Da qui l'appello di Bergoglio: " Voi, consulenti del lavoro, non avete un compito assistenziale, ma promozionale, affinché in ambito nazionale ed europeo le istituzioni e gli attori economici perseguano in modo concertato l'obiettivo della piena e dignitosa occupazione. Perché il lavoro dà dignità".

7.000 consulenti del lavoro in udienza dal Papa: giovedì 30 giugno ha aperto il Festival del Lavoro 2016


Oltre 7.000 Consulenti del Lavoro in udienza giubilare dal Papa in San Pietro. Questa l'anteprima del Festival del lavoro, organizzato dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che prende il via oggi a Roma.

I Consulenti del Lavoro, con la presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine, Marina Calderone, hanno donato al Santo Padre una copia del libro 'La fatica nelle mani' e la statua della Madonna della Misericordia realizzata per l'occasione dall'artista Alessandro Cacciotti.

Il Santo Padre ha inviato ai consulenti del lavoro una lettera di augurio per il Festival che è stata letta  in apertura della manifestazione.


Lavoro: Calderone, consulenti devono promuoverlo, bene papa Francesco


 

"Papa Francesco oggi ci ha detto che il nostro ruolo non è di assistenza ma di promozione del lavoro, e ha ragione". Così Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, dopo l'incontro di oggi dei professionisti con Papa Francesco.

"Più volte Papa Francesco - ha continuato - ha evidenziato l'importanza di una cultura imprenditoriale responsabile e inclusiva che si occupi, da un lato, di aumentare produttività e generare ricchezza e, dall'altro, di creare opportunità per vivere onestamente. C'è ancora molto da fare, infatti, per garantire l'accesso al lavoro: il primo fattore di diseguaglianza sociale e di inibizione della crescita sociale ed economica".

 

 

 

 

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Festival dell'Economia di Trento 2-5 giugno 2016

TRENTO - C'è un fantasma che si aggira per l'Europala scarsa crescita dell'economia. Ma non è così in tutte le aree del mondo: per la prima volta dal dopoguerra, l'ultimo decennio ha portato a un sovvertimento delle gerarchie. Dall'Asia al Sud America, passando persino per alcune regioni dell'Africa, si assiste a una crescita a doppia cifra del Pil e di tutti gli indici macroeconomici. La decima edizione del Festival dell'Economia che si tiene a Trento dal 2 al 5 giugno 2016 si interroga su quale sono gli elementi che caratterizzano "I luoghi della crescita", da cui il titolo della rassegna ….” Tratto da: Economia e Finanza R.it - La Repubblica

 

Enrico Moretti con Tito Boeri

 


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Enrico Moretti: “Capitale umano decisivo per la crescita”

"Dove va il lavoro", questo il titolo scelto per l'incontro che ha ufficialmente aperto l'edizione 2016 del Festival dell'Economia di Trento. Protagonista Enrico Moretti, professore di economia all’Università della California, Berkeley e caporedattore del Journal of Economic Perspectives di San Francisco….

…. Vi sono forti squilibri fra le diverse aree geografiche, anche all'interno dello stesso Paese – ha spiegato Moretti – come negli Stati Uniti dove città come San Francisco o Boston hanno tassi di laureati attorno al 50% e salari medi fra gli 80 e i 100 mila dollari annui. Mentre altre città, come Merced o Yuma, con una tasso di laureati di poco superiore al 10%, viaggiano su salari fra i 50 ed i 60 mila dollari. Dove il capitale umano è maggiormente scolarizzato si registrano picchi di produttività e di Pil più alti ….” Tratto da: il Trentino.it.

 


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Andrea Ichino: “Lasciate scendere i salari e il Sud crescerà”

L’economista Andrea Ichino, autore di un’analisi con Tito Boeri ed Enrico Moretti, presentata al festival dell’Economia di Trento venerdì 3 giugno: «Spostiamo la contrattazione sui salari nelle aziende». Gli effetti? Un abbassamento dei salari al Sud che porterebbe «più sviluppo ed equità» sia al Nord che al Sud.


“Se consentissimo che i salari si possano determinare localmente, non a livello di regione, ma a livello di ciascuna azienda e senza restrizioni su base nazionale, il risultato sarebbe un aumento dell’occupazione al Sud oltre ad una riduzione dell’occupazione sommersa….

nell’attuale situazione italiana l’uguaglianza nominale è totalmente fittizia. Mentre in termini reali le disuguaglianze si determinano in funzione di come gli attori economici e i mercati reagiscono alla uniformità nominale. E il sindacato non è in grado di controllare queste reazioni, ad esempio quelle che riguardano il mercato delle abitazioni ….” Tratto da: Linkiesta.it

 

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Alan B. Krueger: “…la sharing economy vola ...”

“Per qualcuno è “Sharing Economy”, l’economia della condivisione, altri la chiamano “Gig Economy”, l’economia dei lavoretti, ma il risultato è lo stesso. «Su 15 milioni di posti di lavoro creati negli Stati Uniti in questo periodo di ripresa, la gran parte è generata da questo settore economico alternativo», ha detto Alan B. Krueger intervenendo al Festival dell’Economia sabato 4 giugno. Il fondatore del Princeton University Survey Research Center, già capo del Consiglio dei consulenti economici del presidente Barack Obama, ha messo in luce le caratteristiche del lavoro flessibile, in cui ciascuno è “capo di se stesso”: da Uber e Taskrabbit, fino Airbnb, negli Stati Uniti è boom di prodotti e servizi offerti attraverso nuove piattaforme online. Con dei rischi, molte attenzioni, ma anche diverse opportunità…” Tratto da: Il Trentino.it.

 

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Pagamento retribuzioni di dicembre 2015 entro il 12 gennaio 2016


  • Secondo quanto stabilito dall’art. 51 del TUIR solo i compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2016 si possono considerare nel periodo d’imposta 2015; si tratta del principio di cassa allargato.

  • Lo stesso principio di cassa allargato si applica ai compensi pagati ai collaboratori a progetto (art. 61 D. Lgs.276/2003) e collaborazioni coordinate e continuative co.co.co come gli amministratori di società.


Conseguenze per il dipendente


Pagamento entro il 12 gennaio 2016

I redditi si considerano percepiti nell’anno di competenza 2015.

Verranno inclusi nella CU 2016 (ex modello CUD) redditi 2015.


Pagamento successivo al 12 gennaio 2016

I redditi si considerano percepiti nell’anno di competenza 2016.

Verranno inclusi nella CU 2017 redditi 2016.

Conseguenze per il datore di lavoro




Costo del lavoratore

Il costo relativo alle retribuzioni sarà deducibile secondo il criterio della competenza,  le retribuzioni saranno quindi deducibili nel periodo d’imposta 2015 anche se corrisposte successivamente al 12 gennaio 2016.


Compensi degli amministratori (non professionisti art. 50 TUIR)

Per le società che erogano tali compensi, gli stessi sono deducibili nell’anno cui si riferiscono, solo se pagati entro il 12 gennaio 2016.

Conseguenze per il datore di lavoro professionista

Costo del lavoratore

Per costoro opera il principio di cassa, in base al quale, ai fini della deducibilità dei costi relativi alle retribuzioni, rilevano esclusivamente le spese effettivamente sostenute nel periodo d’imposta 2015.


È necessario, quindi, che il pagamento venga effettuato entro e non oltre il 12 gennaio 2016 in modo che entro tale data i compensi risultino disponibili per il lavoratore.

Affinché i pagamenti dei salari e stipendi ai dipendenti, i compensi ai collaboratori a progetto e amministratori (co.co.co) possano essere considerati effettuati entro 12 gennaio 2016 è necessario considerare quanto segue:

per i pagamenti in contante

per i pagamenti con Assegno Circolare o Assegno Bancario

per i pagamenti con bonifico bancario

Solo se la retribuzione è inferiore ad € 1.000,00.


Il pagamento si considera effettuato al momento della consegna materiale della somma di denaro. A titolo di prova è opportuno ottenere dal lavoratore una quietanza con la data di pagamento entro il 12 gennaio 2016.

L’assegno deve essere opportunamente datato (entro il 12 gennaio 2016).

Il pagamento si considera effettuato al momento della consegna al beneficiario.

Il pagamento si considera effettuato il giorno in cui viene eseguita l’operazione di accredito sul conto del beneficiario.

 

 

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Nuove disposizioni relative al lavoro accessorio

Con la presente informiamo che il D. Lgs n. 81/2015 ha provveduto a ridisciplinare il lavoro accessorio, introducendo le seguenti novità:


  • Limiti economici alle prestazioni di lavoro accessorio:

1) per i buoni che sono stati acquistati dal 25 giugno 2015 il limite di compensi percepibile dal lavoratore con riferimento alla totalità dei committenti diventa di 7000 netti (circa € 9333 lordi) in un anno civile (inteso come periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre);

2) i lavoratori percettori di misure a sostegno del reddito possono prestare lavoro accessorio nel limite di € 3000 netti (circa € 4000 lordi) all’anno per la totalità di committenti.

Con la circolare n. 170 del 13 ottobre 2015 l’Inps è intervenuto a chiarire i profili di compatibilità e cumulabilità tra i compensi di lavoro accessorio e le prestazioni erogate dall’istituto stesso, quali: indennità di mobilità, Naspi, Cassa integrazione guadagni.


INDENNITA’ DI MOBILITA’

Nel caso in cui il lavoratore svolga attività di lavoro accessorio per compensi superiori a € 3000 per anno civile, i compensi percepiti in eccesso sono compatibili con l’indennità di mobilità, ma cumulabili solo nel limite in cui sono utili a garantire al soggetto la percezione di un reddito pari alla retribuzione percepita nel momento della messa in mobilità. Il lavoratore entro 5 giorni dall’inizio dell’attività di lavoro accessorio è tenuto a comunicare all’Inps il reddito presunto derivante dal lavoro accessorio nell’anno solare.

NASPI

Nel caso in cui i compensi superino il limite di € 3000, la prestazione Naspi sarà ridotta di un importo pari all’80% del compenso rapportato al periodo intercorrente tra la data dell’inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento della Naspi o, se antecedente, la fine dell’anno. Il lavoratore che percepisce la Naspi deve comunicare all’Inps entro un mese dall’inizio dell’attività di attività di lavoro accessorio e se questa era preesistente entro un mese dalla data di presentazione della domanda di Naspi, il compenso derivante dalla predetta attività.

CIG

Per i compensi percepiti oltre il limite di € 3000 per anno civile, il lavoratore che svolge attività di lavoro autonomo o subordinato durante il periodo di integrazione salariale non ha diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate Laddove i compensi percepiti da lavoro accessorio superino il predetto limite, il lavoratore è tenuto a dare comunicazione preventiva all’Inps, pena la decadenza delle integrazioni salariali percepite, mentre non vi è tenuto qualora i compensi percepiti rientrino nel limite predetto.



3) il committente imprenditore commerciale o professionista per ciascun lavoratore non deve superare il compenso totale di € 2020 netti (circa € 2693 lordi) nell’anno civile.


  • Modalità di acquisto dei voucher:

 

- per i committenti imprenditori o professionisti:

 


Dal 13 agosto 2015


i committenti imprenditori o professionisti non possono più acquistare i buoni lavoro presso gli Uffici Postali

* L’Inps con Circolare n 149/2015 specifica che nel periodo compreso tra il 25 giugno e il 12 agosto sono fatte salve le operazioni di acquisto, attivazione e relativo accredito di buoni cartacei --> quindi i voucher acquistati presso le poste fino al 12 agosto possono essere utilizzati fino ad esaurimento.











 

 

Per poter procedere ad acquistare i voucher ai tabacchini autorizzati:

--> i committenti imprenditori o professionisti, qualora siano costituiti come società devono firmare il modello SC53 che il nostro Studio provvederà a compilare con i dati del richiedente. Una volta avvenuta l’abilitazione da parte dell’Inps, il delegato dovrà recarsi ai tabacchini autorizzati munito della propria tessera sanitaria e acquistare i voucher in nome della società.

--> i committenti imprenditori o professionisti, che non sono costituiti come società (quali ditte individuali) possono acquistare i voucher presso i tabacchini autorizzati senza dover firmare il modello SC53, ma semplicemente acquistandoli con la propria tessera sanitaria e in nome proprio.

 

- i committenti non imprenditori o professionisti:

possono acquistare i voucher presso i tabacchini autorizzati senza dover preventivamente compilare il modello SC53. Il servizio di acquisto presso le Sedi Inps non sarà più attivo. Il committente munito della propria tessera sanitaria deve acquistare i voucher a nome proprio e successivamente si potrà procedere all’attivazione.


  • Misura del voucher

In attesa dell’emanazione del decreto ministeriale che dovrebbe andare a ridefinire il valore del buono lavoro, quest’ultimo conserva ancora il suo valore lordo di 10 euro valevole per un’ora di prestazione lavorativa.

Resta salva la possibilità di remunerare il lavoratore con più voucher per una singola ora di lavoro.

 

Si ricorda, inoltre, che il ricorso ai buoni lavoro (o voucher) è possibile esclusivamente nel rapporto diretto tra prestatore e datore di lavoro, mentre è escluso che un’impresa possa retribuire lavoratori con questa forma di contratto per svolgere prestazioni a favore di terzi, come nel caso dell’appalto e della somministrazione

 

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Incentivi alle assunzioni

Il datore di lavoro che intenda usufruire degli incentivi previsti per nuove assunzioni può valutare quanto segue:

 

Legge di Stabilità 2015

Valida per assunzioni entro il 31.12.2015.

  • applicabile per assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato per il 100% della contribuzione inps a carico azienda;

  • l’ammontare massimo dell’esonero contributivo è di € 8.060,00 annui per 36 mesi;

  • l’esonero non si applica nei casi:
    • il lavoratore sia già stato assunto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti (anche in apprendistato o lavoro domestico);
    • il lavoratore non deve aver avuto un precedente rapporto di lavoro agevolato con applicazione della legge di stabilità 2015 con lo stesso datore di lavoro o con altro datore di lavoro;
    • i datori di lavoro non devono aver avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso lavoratore nei mesi di Ottobre, Novembre o Dicembre 2014 e se l’assunzione (o l’utilizzo tramite somministrazione) viola il diritto di precedenza di riassunzione di altro lavoratore.

 

Garanzia Giovani

Valida per il 2015, 2016 e fino a 06/2017.

  • applicabile per assunzioni con contratto di lavoro a tempo determinato di almeno 6 mesi o tempo indeterminato di giovani fino ai 29 anni e 364 gg di età;

  • il valore economico dell’esonero è da € 1.500,00 a € 6.000,00 in base alla durata contrattuale proposta e alla profilazione del giovane;

  • il beneficio è cumulabile con il contratto di apprendistato o l’esonero contributivo Legge di Stabilità 2015.

 

NOVITA’ - Il Disegno di Legge di Stabilità’ 2016, prime anticipazioni:

  • proroga dell’esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato:

  • decorrenza dal 01.01.2016 per contratti stipulati entro il 31.12.2016;

 

  • l’esonero contributivo spetta per un periodo massimo di 24 mesi (contro i 36 mesi previsti nel 2015);

 

  • l’esonero dei contributi a carico dei datori di lavoro è previsto nella misura del 40% (contro il 100% previsto per il 2015);

 

  • il limite massimo è di € 3.250,00 annui per due anni (contro gli € 8.060,00 annui per tre anni);

 

  • l’esonero non è cumulabile con altri esoneri/riduzioni e non si applica ai premi e contributi dovuti all’INAIL.

  • detassazione dei premi di produttività;
  • possibilità, per i lavoratori a tempo pieno del settore privato che maturano, entro il 31.12.2018, il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia, di trasformare, d’intesa con il datore di lavoro, il rapporto di lavoro part time;
  • rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga;
  • innalzamento a 3.000 euro del tetto al contante;
  • implementazione della Certificazione Unica e assolvimento all’obbligo di dichiarazione a carico del sostituto d’imposta;
  • semplificazione in materia di dichiarazione precompilata.

Invitiamo, pertanto, le aziende a rivolgersi al nostro Studio per ulteriori delucidazioni e valutazioni.

 

 

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TFR in busta paga.

Con la presente informiamo che la legge di Stabilità 2015 ha previsto la possibilità di liquidazione mensile in busta paga della quota maturanda di TFR (Qu.I.R.).

Di seguito indichiamo le regole principali ai fini dell’erogazione della Qu.I.R.:

  1. i soggetti beneficiari sono i dipendenti con rapporti di lavoro subordinato in essere da almeno 6 mesi;
  2. la quota Qu.I.R. erogabile è pari alla quota maturanda di TFR al netto del contributo Ivs dello 0,50 %;
  3. il pagamento della Qu.I.R. avviene dal mese successivo a quello di presentazione della richiesta da parte del dipendente;
  4. la suddetta richiesta può essere effettuata compilando un apposito modello;
  5. la Qu.I.R. erogata mensilmente è assoggettata ad aliquota IRPEF ordinaria e concorre alla formazione del reddito ai fini del calcolo delle imposte, detrazioni ed addizionali;
  6. l’eventuale scelta di ricevere mensilmente la Qu.I.R. in busta paga è irrevocabile fino al 30 giugno 2018 o fino alla cessazione del rapporto di lavoro se precedente a tale data.

 

 

 

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Assunzione lavoratori dipendenti: documenti obbligatori

 

Si ricorda alle aziende clienti che per poter procedere all’assunzione di lavoratori dipendenti sia stagionali che non stagionali, è necessario che la stessa azienda sia in possesso dei seguenti documenti del lavoratore:

1. Carta di identità o documento di identità in corso di validità;

2. Tessera sanitaria blu (che ha sostituito il tesserino verde del codice fiscale dell'Agenzia delle Entrate). Nel caso di lavoratori stranieri al loro primo ingresso in Italia, questi devono essere registrati presso l'Agenzia delle Entrate con relativo rilascio il codice fiscale, prima di procedere alla loro assunzione;

3. Permesso o carta di soggiorno, nel caso di stranieri con cittadinanza relativo rilascio di codice fiscale, prima di procedere alla loro assunzione;

4. Estratto storico del lavoratore da richiedersi a cura del lavoratore presso il Centro per l'impiego competente: è un documento utile ma non obbligatorio per procedere alla verifica di eventuali sgravi contributivi o agevolazioni provinciali.


 

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Maxisanzione lavoro nero

 

I datori di lavoro che occupano personale in nero sono soggetti alla maxisanzione.

Con il Decreto Legge n. 145/2013 gli importi sono aumentati:

Maxisanzione

fino al 23.12.2013

Maxisanzione

dal 23.12.2013

 

da € 1.500 a € 12.000

per ciascun lavoratore irregolare

+

€ 150

per ogni giornata di effettivo lavoro

 

 

da € 1.950€ 15.600

per ciascun lavoratore irregolare

+

€ 195

per ogni giornata di effettivo lavoro

 

 

Il sopracitato Decreto ha, inoltre, escluso la procedura di diffida grazie alla quale prima del 23 dicembre 2013 era possibile regolarizzare il lavoro nero pagando un importo minimo.

Ricordiamo che l’impiego di lavoratori in nero può essere punito anche con la sospensione dell’attività imprenditoriale. Il Decreto Legge ha previsto l’aumento dell’importo da versare per la revoca del provvedimento di sospensione:

Provvedimento di sospensione

fino al 23.12.2013

dal 23.12.2013

per lavoro nero

€ 1.500

€ 1.950

per gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza sul lavoro

€ 2.500

€3.250


 

 

 

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Lavoro con minori

 

Il D.Lgs. n. 39 del 4 marzo 2014 ha introdotto delle importanti novità in merito alle attività lavorative svolte a contatto con i minori.

Con l’occasione ricapitoliamo di seguito alcune regole che devono essere rispettate nel lavoro minorile. Si tenga presente che sono fatte salve le eventuali disposizioni di miglior favore dei CCNL.

 

 

Requisiti del minore =>

* compimento dei 16 anni d’età

* assolvimento dell’obbligo scolastico

 

Orario di lavoro =>

* massimo 40 ore settimanali;

* massimo 8 ore giornaliere

 

Riposi intermedi =>

* almeno un’ora di riposo dopo 4,5 ore di lavoro

 

Riposi settimanali =>

* almeno 2 giorni di riposo compresa la domenica

Per i minori impiegati nei settori turistico, alberghiero o della ristorazione può essere concesso il riposo anche in un giorno diverso dalla domenica.

 

Lavoro notturno =>

vietato (sono ammesse deroghe in determinati casi)

 

Limiti =>

i minori non possono somministrare bevande alcoliche

 

 

Il D.Lgs. sopra menzionato ha introdotto l’ulteriore onere a carico del datore di lavoro consistente nell’obbligo di acquisizione del certificato penale del casellario giudiziale allo scopo di accertare l’assenza di condanne per reati attinenti alla prostituzione e pornografia minorile.

Pertanto, prima di procedere con l’assunzione del minore è necessario che il datore di lavoro, tutore o comunque colui che è maggiormente a contatto con il minore richieda il certificato penale utilizzando nel frattempo il modello http://www.procura.milano.giustizia.it/files/RICHIESTA-CAS-ART-25-BIS.pdf facendo riferimento al tribunale competente.

Si comunicano i costi per la richiesta del certificato penale:

- 1 marca da bollo da € 16,00;

- 1 marca per diritti da € 7,08 se il certificato è richiesto con urgenza;

- 1 marca per diritti da € 3,54 se il certificato è richiesto senza urgenza.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Maggio 2017 20:36 )
 
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