Con la presente informiamo che il “datore di lavoro”, deve rispettare gli adempimenti previsti in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, ai sensi del D.lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza – e successive modifiche ed integrazioni.

A tal fine, il datore di lavoro deve provvedere a:

  • valutare i rischi (globali e specifici, documentati) per la salute e la sicurezza dei lavoratori presenti nell’impresa legati all’attività lavorativa aziendale, attraverso la redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR) tramite un Tecnico della Sicurezza (dal 2013 non è più possibile redigerlo tramite autocertificazione);
  • nominare il Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione (RSPP), in possesso di capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro. Tale figura può essere svolta dal datore di lavoro stesso (a seconda dei requisiti dimensionali e dalla tipologia dell’azienda) o da un dipendente. Il responsabile deve aver frequentato i corsi di formazione specifici e funzionali al ruolo da assumere (obbligatori);
  • individuare le opportune misure di prevenzione e protezione per i lavoratori (tramite la dotazione e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale – D.P.I.), al fine di determinare pericoli (potenzialmente dannosi) o rischi (relativi a condizioni di impiego o di esposizioni a fattori o agenti pericolosi) per tramite il consulente della sicurezza ed il medico competente del lavoro;
  • provvedere alla nomina del medico competente del lavoro, per effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori (dipendenti e collaboratori), che in base alla valutazione dei rischi specifici propri alla mansione, dovranno sottoporsi a visita medica preventiva o periodica di idoneità alla mansione lavorativa:
  • adottare buone prassi (intese come soluzioni organizzative o procedurali) finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sul luogo di lavoro, intese a minimizzare pericoli e/o rischi, ed alla valutazione del rischio stress – lavoro correlato;
  • formare i lavoratori e gli altri soggetti aziendali del sistema di prevenzione e protezione aziendale, al fine di conoscere le procedure utili e all’acquisizione delle competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti.

Formazione obbligatoria in materia di sicurezza

L’erogazione della formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di sicurezza avviene tramite enti accreditati secondo le vigenti disposizioni attuative in materia, e consta di una parte generale per un totale di 4 ore di formazione (riferimenti normativi vigenti) e di formazione specifica in base rischio definito dall’attività svolta dall’impresa, per un totale di ore 4 (basso rischio) – ore 8 (medio rischio) – ore 16 (alto rischio).

E’ obbligo inoltre la formazione dei preposti e dei dirigenti, nonché la nomina di un responsabile del primo soccorso e dell’antincendio (che può essere svolto anche dal socio o dal titolare dell’impresa).

La designazione di un responsabile del servizio di protezione e prevenzione – R.S.P.P. (adeguatamente formato) può essere svolto sia da personale interno che esterno all’azienda.

La partecipazione e la consultazione dei lavoratori, al fine dell’attuazione delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, può avvenire anche per tramite il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.) adeguatamente designato ed in possesso di formazione specifica (obbligo in quota numerica su base occupazionale aziendale, per aziende di 15 dipendenti o più).

Si precisa che tutte le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute sul luogo di lavoro non devono in nessun modo comportare oneri finanziari per i lavoratori e pertanto rimangono sempre in carico all’azienda.

Gli adempimenti richiesti dalla normativa sulla sicurezza hanno infatti carattere inderogabile e sono tutti finalizzati alla migliore tutela dei diritti costituzionalmente garantiti della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

ATTENZIONE:

Presupposto per ottenere le agevolazioni contributive è che l’impresa adotti un comportamento rispettoso delle indicazioni normative sul piano retributivo, contributivo, fiscale e di tutela di salute e sicurezza e condizioni di lavoro:

pertanto

la revoca delle agevolazioni segue alla semplice violazione delle prescrizioni, di qualunque tipo, non avendo rilevanza la (presunta) natura formale delle violazioni stesse.

 

DEFINIZIONI GENERALI (Testo Unico D.lgs. 81/2008)

“Lavoratore” viene definito colui che presta attività lavorativa nell’ambito dell’impresa con o senza retribuzione, anche con scopi formativi (ad esempio tirocinanti o collaboratori familiari a titolo gratuito o come lavoro “occasionale di tipo accessorio”).

“Datore di Lavoro”, sia autonomo che artigiano o socio, inteso come soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, ma anche come soggetto che presta attività lavorativa nell’ambito della propria impresa.

 

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo cordiali saluti.

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